Associazione Culturale Ricercarte 

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                                         sassittassi                      

 “sedie d’artista”   

Mostra solidale d’Arte contemporanea

23/ 26 novembre 2017

Cantieri Culturali alla Zisa –Le tre navate

Centro Culturale Skenè

 

L’associazione culturale ricercArte presenta ”SASSITTASSI”, mostra solidale d’arte contemporanea .
La mostra è divisa in due sezioni:   Artisti  e Scuole di ogni ordine e grado.

 

 

INTRO

La mostra “Sassittassi”, il cui titolo evoca un invito a sedersi nella lingua siciliana, ha come protagonista la sedia quale simbolo di ospitalità e di accoglienza.

La mostra  è stata concepita e viene realizzata itinerante  per fini di solidarietà sociale.

Le opere in esposizione, infatti  vengono vendute alla chiusura della mostra in un’asta il cui ricavato  viene devoluto ad associazioni che operano nel sociale e le cui cause sono condivise dal Comitato organizzatore della Mostra.

Le opere esposte sono pubblicate in un pieghevole cartaceo disponibile in mostra che contiene i partner dell’iniziativa e le associazioni che ne hanno beneficiato.

 

 

Concept

In “Sassittassi” infatti, la sedia non è soltanto un oggetto di design. Niente a che fare con le “Chaise” di Le Corbusier, Mies Van de Rhoe o, prima ancora, di Charles Rennie Mackintosh, Giacomo Balla, Fortunato Depero o Marcel Breuer (solo per citarne alcuni) che avevano una precisa funzione pratica. Nel caso di questa mostra, invece, la  sedia, svincolata a volte da una vera e propria funzionalità, si libera caricandosi di ben altri bisogni che privilegiano l’aspetto spirituale e artistico.

La sedia d’artista moderna prende spunto dal movimento anti-design che si sviluppò negli anni Ottanta, quando all’idea di funzionalismo si contrappose una concezione più libera e antifunzionalista dell’oggetto in cui prevalgono principalmente l’aspetto ludico e contenutistico (tra i principali esponenti di questa nuova concezione del design abbiamo, per esempio, Alessandro Mendini). Sono queli gli anni in cui design, arte contemporanea e artigianato si fondono dando vita ad oggetti che travalicano la loro funzione primaria per aprirsi a nuove strade e nuove interpretazioni.  La sedia concepita come vera e propria opera d’arte, se si escludono le opere di alcuni artisti concettuali come Joseph Kossut, ha una nascita più recente. Tra gli artisti che realizzarono numerose “Sedie d’artista” non posso non ricordare Giusto Sucato (recentemente scomparso).

Le sedie elaborate ed esposte in questa mostra, prendono così spunto da due aspetti fondamentali: Il primo è quello legato al funzionalismo e all’idea futurista e del Bauhaus dell’arte nella vita di tutti i giorni (mobili ed oggetti compresi); il secondo, invece,  punta all’aspetto più “astratto” dell’oggetto azzerandone la funzione principale e concentrandosi su tematiche più concettuali e eteree.

Negli ultimi decenni la sedia si è resa protagonista di numerose esposizioni di arte contemporanea. Ma perché lei e non qualche altro oggetto? Forse perché in essa sono concentrate diverse tematiche e necessità che la rendono una compagna ed un’ancora di salvezza nel mare agitato della frenetica vita quotidiana. La sedia come pausa, oggetto caro e rinfrancante del nostro corpo stanco, come amica di sempre pronta ad accoglierci ed accogliere i nuovi ospiti che nella nostra esistenza si avvicendano, punto fermo e sicuro della nostra anima spossata.  In “Sassittassi” essa diviene ora albero ora oggetto respingente, ora cavalcatura ora lacerazione interiore. Simbolo di precarietà o di gioco, essa si presta a più reinterpretazioni disvelando le sue mille facce in un continuo alternarsi di equivoci ed inganni o solide certezze. La sedia, quindi, come simbolo di una società eclettica in cui nulla è ciò che sembra: labile specchio d’acqua saponata pronto ad infrangersi al minimo tocco o resistente nuvola disposta ad accoglierci e sorreggerci.

Arturo Barbante, Tiziana Cafiero, Peppe Caiozzo, Paolo Chirco, Lamberto Caravita, Bartolomeo Conciauro, Evelin Costa, Lià D’Aleo  Cinzia Farina, Giuseppe Fell, Naire Feo,Cristiana Giunta,  Piera Ingargiola,  Marco Lotà, Pino Manzella, Margherita Levo Rosenberg, Anna Maria Lo Bello, Angela Sarzana, Caterina Vicari, Tiziana Viola Massa, Giusi Volpe, Istituto d’arte di Palermo, sono

gli artisti che hanno offerto la loro visione di un oggetto che ci accompagna sin da piccoli e di cui mai ci priveremo.

                                                                                                                                   Vinny Scorsone

 

 

 

 

 

 

 

Finalità

Il nostro progetto ha come finalità primaria un’arte che si raccordi all’interno di una ricerca scientifica, laboratoriale, atta al superamento della scissione di molteplici culture, nel profondo desiderio di un’unità  che tenda all’ “utile” per tutti. Ipotesi legate alla scienza, alla conoscenza, ed alla solidarietà umana costituiscono pertanto i nostri più profondi desideri. Nello specifico ci si propone di lavorare ad un progetto comune.  Intendiamo coinvolgere  la scuola attraverso i professori che andranno ad individuare i ragazzi creativi all’interno di ogni classe inserendoli nel progetto.

 

 

Obiettivo

 

Il nostro obiettivo è quello di dare un sostegno economico a chi si prodiga ad aiutare i più bisognosi, che in questo panorama mondiale, afflitto da forte crisi economico – sociale, necessitano di particolare attenzione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

.Ogni artista invitato  dovrà munirsi di una sedia a propria scelta e donarla  

 L’artista invitato dovrà  intervenire con la propria creatività sul manufatto(sedia)usando qualsiasi tecnica,olio,acrilico,smalti,applicazioni polimateriche etc..etc.  

 La sedia sulla quale fare  il proprio intervento,  potrà essere :  plastica,ferro,legno        

Il tema è libero .   Tecnica libera  

Inserimento delle opere in un pieghevole a colori  

Vernissage,    Cura e Allestimento ,    Locandine , roll-up, cartoline  

Degustazioni offerte dai partner  che partecipano al progetto  

Verrà  organizzata una vendita solidale all’asta dei manufatti e i proventi  verranno devoluti  ad associazioni che operano nel sociale e le cui cause sono condivise dal Comitato organizzatore della Mostra

La foto dell’opera ad alta risoluzione e la scheda di partecipazione  dovrà pervenire entro  il  5 novembre 2017  al seguente indirizzo e- mail : bcricercarte70@gmail.com

Il manufatto dovrà pervenire  nei seguenti giorni :  13 – 14  novembre 2017  con la liberatoria firmata dall'artista 

dalle ore 10.30 -13.00   alle ore 17.00 – 19.00

 

DOVE CONSEGNARE L'OPERA

 

Indirizzo deposito: VIA MANDANICI N.8   PALERMO

  

Per info: Direttore Artistico Naire Feo 377 2099018   

Presidente Bartolomeo Conciauro  347 4613346   

  

  

  

  

  

  

 

 

 

 

  

  

                         

  

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

 

  

                         

 NOME………………………………………………………….  

COGNOME……………………………………………………    

 

LUOGO E ANNO DI NASCITA................................................

 DOMICILIO……………………………………………………

 CITTA’…………………………………..

PROV……………….

  

RECAPITO TELEFONICO…………………………………….   

E-MAIL…………………………………………………………    

TITOLO……………………… ………….     

TECNICA…………………..              

  

                                                                                                       

                                                                                                                                                                                                               FIRMA   

  

  

  

  

 

   

 

 

 

 

LIBERATORIA DONAZIONE “ sedie d’artista”

 

Associazione Culturale RicercArte

Via D’ondes Reggio 8/a 90127 Palermo

www.ricercarte.com  - e-mail bcricercarte70@gmail.com

 

 

 

 

Il sottoscritto 

residente a

numero di telefono

 

                                                                                         DONA

LA SEDIA realizzata in occasione del progetto solidale denominato “SASSITTASSI” sedie d’artista, presso i Cantieri Culturali alla Zisa (Tre navate) Palermo. Dal 23 al  26 novembre 2017

 

                                                                                                        DICHIARA

consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi comportano l’applicazione delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del DPR 28/12/2000, n. 445,

 

 

 

- di non richiedere la restituzione della sedia elaborata dal sottoscritto ………..

 in quanto donata.

 

 

 

 

INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 DEL D. LGS. 196/03

1)   i dati raccolti sono trattati esclusivamente per finalità connesse e conseguenti al presente procedimento, con strumenti manuali, informatici e telematici; 2) il conferimento dei dati è obbligatorio; 3) l’eventuale rifiuto di fornire i dati richiesti impedirà di dar corso al procedimento, fatte salve ulteriori sanzioni previste dalla normativa vigente; 4) i dati raccolti potranno essere comunicati ad altri soggetti pubblici, organi competenti e uffici comunali, in base e nel rispetto della normativa vigente; 5) il titolare del trattamento dei dati è la Associazione Culturale RicercArte di Palermo; 6) il responsabile del trattamento è il Presidente Conciauro Bartolomeo; 7) gli incaricati del trattamento sono tutti i collaboratori addetti al Servizio mailing list; 8) i diritti dell’interessato sono quelli previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 196/03.

 

 

 

 

 

 

 

Firma ………………………….

Finalità

Il nostro progetto ha come finalità primaria un’arte che si raccordi all’interno di una ricerca scientifica, laboratoriale, atta al superamento della scissione di molteplici culture, nel profondo desiderio di un’unità  che tenda all’ “utile” per tutti. Ipotesi legate alla scienza, alla conoscenza, ed alla solidarietà umana costituiscono pertanto i nostri più profondi desideri. Vogliamo coinvolgere singoli artisti e scuole  per il raggiungimento nello specifico,  di  un progetto comune. L’arte che aiuti l’arte e gli artisti, dando loro la possibilità di avere una visibilità  all’interno di nuovi contenitori per l’arte contemporanea.Tutto questo   grazie all’opera paziente di più artisti mossi da un interesse comune.

 

 

Obiettivo

 

 

Il nostro obiettivo è quello di dare un sostegno economico a chi si prodiga ad aiutare gli artisti e coloro i quali cercano di dare visibilità ad artisti giovani e meno giovani, specialmente  in questo panorama mondiale, afflitto da forte crisi economico  l’arte contemporanea  necessita di particolare attenzione.

 

                                                                                                                 COMUNICATO STAMPA

 

  sassittassi

“sedie d’artista”

Mostra D’Arte Contemporanea Benefica

Museo di Arte Contemporanea- Centro Culturale –Oratorio San Rocco

Trapani via Turretta 12

17 dicembre 2016 - 8 gennaio 2017

 

 

 

 

 

 

Sarà inaugurata sabato 17 dicembre alle ore 18:00 presso il Museo di Arte Contemporanea San Rocco a Trapani,la mostra collettiva sedie d’artista” dal 17 dicembre al 8 gennaio 2017. La mostra è inserita nel progetto benefico sassittassi. Alla mostra sono presenti 19 artisti  coloro i quali hanno donato le loro opere per questo progetto. Le sedie verranno vendute all’asta e una parte del ricavato sarà devoluto all’associazione il Pellicano di Santa Ninfa che si occupa di infanzia abbandonata. Un ringraziamento particolare al direttore del museo Don Liborio Palmeri che ci ospita in questa sede prestigiosa, agli  artisti e a tutti quelli che hanno creduto in questo progetto. La mostra a cura dell’associazione culturale ricercArte , con un testo in catalogo del critico d’arte Vinny Scorsone, grafica di Piera Ingargiola ,allestimento staff ricercArte, foto in catalogo fornite dagli artisti.

 

 

 

 

 

 

In “Sassittassi” infatti, la sedia non è soltanto un oggetto di design. Niente a che fare con le “Chaise” di Le Corbusier, Mies Van de Rhoe o, prima ancora, di Charles Rennie Mackintosh, Giacomo Balla, Fortunato Depero o Marcel Breuer (solo per citarne alcuni) che avevano una precisa funzione pratica. Nel caso di questa mostra, invece, la  sedia, svincolata a volte da una vera e propria funzionalità, si libera caricandosi di ben altri bisogni che privilegiano l’aspetto spirituale e artistico.

La sedia d’artista moderna prende spunto dal movimento anti-design che si sviluppò negli anni Ottanta, quando all’idea di funzionalismo si contrappose una concezione più libera e antifunzionalista dell’oggetto in cui prevalgono principalmente l’aspetto ludico e contenutistico (tra i principali esponenti di questa nuova concezione del design abbiamo, per esempio, Alessandro Mendini). Sono quelli gli anni in cui design, arte contemporanea e artigianato si fondono dando vita ad oggetti che travalicano la loro funzione primaria per aprirsi a nuove strade e nuove interpretazioni.  La sedia concepita come vera e propria opera d’arte, se si escludono le opere di alcuni artisti concettuali come Joseph Kossut, ha una nascita più recente. Tra gli artisti che realizzarono numerose “Sedie d’artista” non posso non ricordare Giusto Sucato (recentemente scomparso).

Le sedie elaborate ed esposte in questa mostra, prendono così spunto da due aspetti fondamentali: Il primo è quello legato al funzionalismo e all’idea futurista e del Bauhaus dell’arte nella vita di tutti i giorni (mobili ed oggetti compresi); il secondo, invece,  punta all’aspetto più “astratto” dell’oggetto azzerandone la funzione principale e concentrandosi su tematiche più concettuali e eteree.

Negli ultimi decenni la sedia si è resa protagonista di numerose esposizioni di arte contemporanea. Ma perché lei e non qualche altro oggetto? Forse perché in essa sono concentrate diverse tematiche e necessità che la rendono una compagna ed un’ancora di salvezza nel mare agitato della frenetica vita quotidiana. La sedia come pausa, oggetto caro e rinfrancante del nostro corpo stanco, come amica di sempre pronta ad accoglierci ed accogliere i nuovi ospiti che nella nostra esistenza si avvicendano, punto fermo e sicuro della nostra anima spossata.  In “Sassittassi” essa diviene ora albero ora oggetto respingente, ora cavalcatura ora lacerazione interiore. Simbolo di precarietà o di gioco, essa si presta a più reinterpretazioni disvelando le sue mille facce in un continuo alternarsi di equivoci ed inganni o solide certezze. La sedia, quindi, come simbolo di una società eclettica in cui nulla è ciò che sembra: labile specchio d’acqua saponata pronto ad infrangersi al minimo tocco o resistente nuvola disposta ad accoglierci e sorreggerci.

 

 

 

                                                                                                                       Vinny Scorsone

 

 

 

 

 

Gli Artisti: Arturo Barbante, Tiziana Cafiero, Peppe Caiozzo, Bartolomeo Conciauro, Eveli Costa, Lià D’Aleo Angelo Denaro, Cinzia Farina, Giuseppe Fell, Naire Feo, Dimitri Gazziero, Piera Ingargiola, Marco Lotà, Pino Manzella, Maria Laura Riccobono, Angela Sarzana, Nancy Sofia, Caterina Vicari, Istituto d’arte di Palermo

 

 

 

 

 

 sassittassi

 

“sedie d’artista

Mostra d’Arte Contemporanea benefica

Museo di Arte Contemporanea- Centro Culturale –Oratorio San Rocco

Trapani via Turretta 12

17 dicembre 2016 - 8 gennaio 2017

Inaugurazione sabato 17 dicembre

Ore 18,00

 

La mostra sarà visitabile dal mercoledì al sabato dalle ore 17.00 alle ore20.00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PARTECIPA ALL'ASTA ONLINE E DAI UN CONTRIBUTO AL PROGETTO BENEFICO "SASSITTASSI". SCEGLI LA TUA SEDIA E TELEFONA AI NUMERI 3474613346-3772099018


Associazione culturale RICERCARTE

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COMUNICATO STAMPA

 

 

OTIUM

 

                   

    

Mostra d’arte contemporanea

Casa Cava-Matera

 

12/26 giugno 2016

 

 

 

 

 

 

 

Sarà inaugurata domenica 12 giugno alle ore 17:30 presso “Casa Cava” via San Pietro Barisano 47 Matera, la mostra d’arte contemporanea “ OTIUM ”. La mostra organizzata dall’associazione culturale “RicercArte” è inserita nel progetto Sassittassi un progetto che si svilupperà di anno in anno su Matera capitale della cultura 2019. Alla mostra sono stati invitati 19 artisti del panorama nazionale che si sono ispirati al tema dell’ozio. Il concept della mostra è a cura della prof.ssa Maria Angela Eugenia Storti, il testo è a cura del Prof. Aldo Gerbino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Concept

Tutta la nostra  vita è scandita dall’alternarsi di stasi e movimento,  dall’eterno gioco dello stare in piedi o del sedersi. Vanno però menzionate le varie attività che si celano dietro l’apparente immobilità del “rimanere seduti” e tra le più famose, ricordiamo quella dell’”otium”, tanto decantato dai latini, intesa come la più proficua delle arti meditative e contemplative, “sedendo et quiescendo, anima sapiens efficitur”. Lo star seduti si lega al tema del “restare” e del guardare “oltre”.

Tanti hanno infatti conosciuto il senso del “restare” dinnanzi  o  oltre “la siepe”, ma fra questi, uno solo ha scritto “L’infinito”. Ed è proprio da “questo dolce naufragare nel mare” dell’immensità, di leopardiana memoria, che trae origine ogni forma di inclusione o di esclusione da parte di una minoranza o della diversità dell’uno rispetto ad una moltitudo. Ma non sempre purtroppo lo “stare seduti” è in qualche modo legato al rilassamento ed alla ricchezza interiore, talvolta infatti, specie nel Meridione,  il fenomeno del “cogitare”, ha perso il senso più profondo a tale termine attribuito . Il modo di raffigurare la concezione dell’operosità e/o del riposo, ha assunto varie connotazioni a seconda del luogo e delle categorie spaziotemporali, che nelle diverse epoche mutano, illustrando variegati archetipi dell’immaginario culturale ed antropologico dell’umanità. I pittori e gli scultori ad esempio, hanno attinto dal vastissimo repertorio di simboli del passato, alcuni più comprensibili, altri fortemente criptici e simbolici. Prima di essere rappresentato in salotti o in volte celesti, l’uomo di pensiero viene sovente dipinto o scolpito su pietra, la più semplice e dura culla del suo “posare”. Grezza, brulla, talvolta infuocata, su essa e da essa tutto trae origine. Sedersi, rendere gli altri partecipi e , sulla pietra  esprimere con solidarietà e convivialità i propri dubbi e le proprie certezze, è il fulcro di una nuova civiltà, nata sulla “città di pietra” di Matera. Si tratta della capitale europea della cultura, consapevole dell’attuale coscienza storica contemporanea, emblema quasi di un prodigio. Dapprima brulla, poi scolpita, bagnata e ribattezzata quasi dal grande soffio biblico, oggi divenuta “presepe di pietra” e grembo della nuova storia.

Maria Angela Eugenia Storti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli Artisti : Arturo Barbante, Bartolomeo Conciauro, Evelin Costa , Naire Feo, Dora Flavianna, Desislava Gambino, Dimitri Gazziero, Piera Ingargiola, Anna Maria Li Gotti, Nicola Lisanti, Anna Maria Lo Bello, Maria Lo Duca, Aldo Palazzo, Francesco Pezzuco, Maria Laura Riccobono, Angela Sarzana, Nancy Sofia, Giovanni Stella, TrapaniCalabretta

 

 

 

 

 

 

 

“ OTIUM”

Mostra d’arte contemporanea

 

12/ 26 giugno 2016

 

Casa Cava – via San Pietro Barisano 47 Matera

 

La mostra è visitabile tutti i giorni

 

Orari- 10:00 - 13:00

            15:00 - 18:00  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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COMUNICATO  STAMPA

 

 

“ I colori della terra ”

 

Mostra personale

 Gilda Gubiotti

 

 

 

 

Sarà inaugurata  sabato 6 Giugno alle ore 17:30  presso il Centro Congressi Marconi ad Alcamo , C.so VI Aprile , la mostra personale dell’Artista  Gilda Gubiotti dal titolo : “ I colori della terra ” dal 6 al 12 Giugno 2015. La mostra organizzata dall’ass.ne Culturale Ricercarte con il patrocinio del comune di Alcamo, Assessorato alla Cultura e dal direttore artistico Naire Feo, con un testo di Melo Freni. Verranno esposte opere dal 2009 al 2015.

 

 Quello che più mi attrae, guardando i quadri di Gilda Gubiotti, è il “magma” dei tanti colori che mi pare suggeriscano l’idea del sommovimento della natura, l’attività dei vulcani, dove l’impareggiabile bellezza dei rossi vivaci, fluenti e lucenti, rappresenta uno dei misteri più suggestivi della creazione della terra. E creazione, appunto, è quella dell’artista la cui passione sfoga nella poetica di invenzioni  rabbiose e dolci nello stesso tempo, per un godimento che appaga.
Ma nelle tele della Gubiotti queste rappresentazioni partono da lontano. All’inizio l’esaltazione è dei colori pacificanti della natura che avvolge nella dolcezza dei suoi verdi, dei suoi azzurri, espressione di un messaggio di speranza, di salvezza. 
Si è di fronte ad opere che sintetizzano il percorso storico di una delle più mitiche avventure. Nell’Eden della luce irruppero le fiamme di Efesto, il dio del fuoco, che aveva eletto le sue dimore nelle viscere ora dell’Etna, ora della eoliana Vulcano: come se l’ascendenza siciliana della nostra pittrice possa dare una naturale motivazione al prorompere della sua arte così come questa mostra espone.
Così il discorso da artistico come nasce percorre immediatamente altre vie e dà il senso di una ispirazione culturalmente più ricca, completa, che fa della Gubiotti un’artista solida, una pittrice sicura, da condividere per tutto ciò che sa intuire e donare.

 

                                                                                                                                           Melo Freni

 

“ I colori della terra”

 

Gilda Gubiotti

Dal 6 al 12 Giugno 2015

 

Centro Congressi Marconi, “ sala Rubino “ C.so VI Aprile Alcamo (TP)

La mostra è visitabile tutti i giorni compreso i festivi

 

Orario 09:30 / 12:30 - 16:30 / 19:30

 

 


Libro D' artista- Museo D'arte contemporanea -Alcamo
Libro D' artista- Museo D'arte contemporanea -Alcamo

 

COMUNICATO  STAMPA

 

 

Arca

Mostra d’arte contemporanea

Mondadori Megastore Palermo

 

 

 

 

Sarà inaugurata  venerdì 13 marzo alle ore 17:30 a Palermo presso il “ Megastore Mondadori , via Ruggero Settimo 16, la mostra d’arte contemporanea dal titolo: “ARCA”. La mostra  organizzata dall’Ass.ne culturale Ricercarte con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del comune di Palermo, è curata dal direttore artistico Naire Feo, testi  Marilena Calcara storico dell’arte, prof.ssa Lea Di Salvo, progetto grafico Piera Ingargiola.

 

 

Un istinto primordiale ha sempre spinto l’uomo a cercare un rifugio, un posto in cui sentirsi al sicuro. Il pericolo ha prodotto la creazione di una dimora, di un’arca. Si ripete quasi la voglia di ritornare di quell’ambiente ovattato e perfetto del ventre materno, si cerca di ricreare quella sorta di paradiso perduto. La femminilità, nella sua accezione più archetipica di ventre e acqua, è stata motore di amore e protezione, di una perfezione e di una completezza talmente perfetti, da ricomparire nei desideri più ancestrali dell’uomo, ogni volta che la natura, la vita, il mondo si ribellano e si rivelano portatrici di dolore e distruzione.

E allora quell’arca che Noè costruì di fronte al pericolo del diluvio, si rivela metafora perfetta di una femminilità che sulle onde del mare (elemento dell’acqua appunto) porta il genere umano alla salvezza, forse anche quella eterna.

Ma se non con legno resinoso, se non in preda al diluvio universale, ogni individuo di fronte al mistero e al dolore della solitudine umana, continua a cercare la sua salvezza. La cerca nella mente e nel corpo, la cerca nelle cose e in sé stesso, e quando capisce qual è l’essenza della sua salvezza, dedica tutta la sua vita ad essa.

La salvezza sta nell’affrontare sé stessi, in quell’atto coraggioso che debella ogni forma di horror vacui e fa emergere la propria essenza con forza e vita. L’arca diventa quindi non tanto rifugio, ma mezzo, mezzo per affrontare la vita, per distruggere la confluenza tipica della nostra era e per mostrare la propria individualità così come essa si presenta, senza censure.

“Per salvarsi bisogna rischiare”.

 

 

   

Gli Artisti: Luciana Anelli, Marina Baldarotta, Arturo Barbante, Lisa Barbera, Beatrice Bertarelli, Federico Bontempo, Dora Bottaro, Eugenia Bramanti, Eleonora Bruno, Silvana Ciccarello, Antonina D’Amato, Sergio Merlino D’Amore, Liliana Errera, Leonardo Espedito, Pietro Espedito, Cinzia Farina, Naire Feo, Gilda Gubiotti, Piera Ingargiola, Giusy La Barbera, Giacomo Lipari, Pino Manzella, Rocco Micale, Riccardo Giuseppe Morini, Leonardo Noto, Aldo Palazzo, Maria Laura Riccobono, Angela Sarzana, Nancy Sofia, Ketty Tamburello, Gianni Maria Tessari, Rosario Trapani Giovanna Calabretta.  

 

 

 

 

 

 

 

ARCA: Dal 13 al 27 Marzo 2015

 

Mondadori Megastore via Ruggero settimo 16 Palermo

 

Orario 09:30 / 20:30 da lunedì a domenica

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 Associazione culturale RICERCARTE

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COMUNICATO  STAMPA

 

 

CORPI

 

MOSTRA  PERSONALE DI  ARTURO BARBANTE

 

 

 

 

 

 

Sarà inaugurata  sabato 15 novembre alle ore 17:00 ad Alcamo presso il “Centro Congressi Marconi” sala Rubino,la mostra personale del pittore Arturo Barbante (CORPI).La mostra  organizzata dall’Ass.ne culturale Ricercarte con il patrocinio del comune di Alcamo è curata dal direttore artistico Naire Feo,sarà visitabile dal15 al 24 novembre 2014.

Le opere che Arturo Barbante propone in questa mostra possono riunirsi sotto una duplice chiave: i corpi e il quotidiano. Sono personaggi che vengono fissati nella loro oggettività (sia pure depurata della loro opacità materiale) e colti nella loro quotidianità che si direbbe persino banale: nuotatori ,spiaggianti,lottatori,ragazzi che giocano. Al fruitore della mostra si vuole  in qualche modo,offrire un suggerimento di lettura delle opere,per entrare in simbiosi con l’autore e con le problematiche della sempre più complessa società nella quale ci è dato (pericolosamente) soprav/vivere.

 

 

 

 

CORPI: Dal 15 /24 novembre 2014

 

Centro Congressi Marconi “Sala Rubino” Alcamo

 

Orario.9:30/12:30/-16:30/19:30